Libro III · Standard
Standard imperiale di marcatura dello stato degli equidi sulle strade pubbliche
La regola universale di marcatura per ogni equide su una strada pubblica: il marcatore facciale, il suo inserto intercambiabile, i campi e i simboli, le loro dimensioni, l’illuminazione, l’ordine di priorità e il controllo.
Il presente Standard disciplina i marcatori di stato stradale usati dagli equidi montati, guidati alle guide, condotti a mano, di servizio montato, da carrozza, da trasporto merci, da vettura pubblica, cerimoniali, d’emergenza, veterinari, postali, militari, sovrani, governativi e privati.
Stato
Questo è lo standard universale definitivo e vincolante per ogni equide sulle strade pubbliche. Il Codice degli equidi da traino può imporre requisiti ulteriori, specifici del traino o più severi.
Finalità
Il presente Standard disciplina i marcatori di stato stradale usati dagli equidi montati, guidati alle guide, condotti a mano, di servizio montato, da carrozza, da trasporto merci, da vettura pubblica, cerimoniali, d’emergenza, veterinari, postali, militari, sovrani, governativi e privati.
Definizioni e regola fondamentale
Per marcatore facciale si intende un elemento di finimento facciale ammesso, non costrittivo e portamarcatore, impiegato per esporre chiaramente dal davanti un inserto di stato stradale intercambiabile. Il marcatore facciale è una frentera portamarcatore oppure una muserola portamarcatore. Il marcatore facciale può essere integrato nei finimenti della testa oppure applicato come elemento separato privo di funzione di controllo.
Per frentera si intende, ai fini del presente Standard, un elemento frontale che scende verticalmente lungo il centro della testa dell’equide dalla parte superiore della briglia, dalla testiera, dal frontalino, dalla zona del sopraccapo o da equivalente attacco superiore verso la fronte o il dorso del naso. Può essere stretta, a X, ramificata, larga, ornamentale o a pannello, e può terminare al di sopra della capezzina, esservi fissata, sovrapporvisi o proseguire su di essa. Il suo inserto ufficiale può essere portato sulla fronte oppure sulla parte stabile del dorso del naso. Un elemento che si limiti ad attraversare o a circondare il naso, privo di collegamento verticale superiore sulla testa, non è una frentera.
Per muserola si intende, ai fini del presente Standard, una capezzina o un nasello che attraversa e ordinariamente circonda il naso dell’equide. La muserola portamarcatore può essere larga, decorativa, montata separatamente, incorporata in finimenti della testa leciti oppure integrata in una capezzina di controllo lecita. Non deve necessariamente essere fissata al frontalino, al sopraccapo o ad alcun elemento frontale verticale. Il termine comprende la capezzina o il nasello larghi e portamarcatore, ammessi, che svolgano la medesima funzione, quale che sia la loro denominazione commerciale o regionale.
La frentera o la muserola valgono come marcatore facciale soltanto ove offrano un campo d’inserto dedicato e chiaramente visibile, di dimensione e contrasto sufficienti per l’uso stradale. Un piccolo ornamento, un medaglione, una borchia, un distintivo o una placchetta decorativa che non possano recare visibilmente l’inserto prescritto non sono idonei.
Ogni equide che accede a una strada pubblica deve indossare finimenti stradali senza morso ammessi, muniti di un marcatore facciale ammesso che mostri l’inserto di stato stradale intercambiabile, retroriflettente e a illuminazione commutabile in vigore per quell’equide.
Il marcatore facciale può essere montato sulla fronte, sulla parte stabile del dorso del naso o su entrambe. La muserola portamarcatore, compresi la capezzina o il nasello larghi che svolgano tale funzione, può essere idonea a prescindere dal fatto che sia fissata al frontalino o al sopraccapo.
L’inserto occupa un campo dedicato e visivamente distinto e può essere un cerchio, un quadrato, un rombo, un rettangolo, uno scudo, una forma di emblema o altra forma semplice e visibile ammessa. Esso resta riconoscibile dal davanti e non può essere occultato, suddiviso, imitato o visivamente sopraffatto dalla criniera, dal ciuffo, dalle cinghie, dalle borchie, dai medaglioni, dalla filigrana, dalle nappe o da altra decorazione.
Il marcatore facciale montato sul naso deve restare sopra l’osso nasale stabile e lontano dalle cartilagini nasali inferiori e dalle narici. Ove sia integrato in una capezzina che esercita pressione, né la sua finestra, né la sua fessura, né la sua tasca, né l’inserto, né il supporto, né la bordatura, né le chiusure possono irrigidire la capezzina, creare bordi duri o punti di pressione, concentrare la forza, pregiudicare l’aderenza o lo sgancio, alterare l’azione delle redini o delle guide, o limitare la respirazione.
Il marcatore è un’istruzione stradale rivolta agli esseri umani. Non può essere usato come pubblicità, come solo ornamento, come divulgazione medica oltre il necessario, come marchio d’infamia né come sostituto del giudizio del conducente o del cavaliere.
Sistema di collocazione dei marcatori
- Davanti: l’inserto intercambiabile, retroriflettente e a illuminazione commutabile, esposto in una frentera portamarcatore oppure in una muserola portamarcatore.
Una frentera estesa non è ammessa per il solo fatto di poter recare un inserto. Essa deve offrire un campo dedicato al marcatore e rispettare tutti i requisiti applicabili in materia di vista, respirazione, peso, flessibilità, calore, stabilità e benessere.
- Di lato: placca di stato rotonda o comunque ammessa, applicata ai finimenti, al pettorale da tiro, alla pettorina, alla gualdrappa, al telo di servizio o ad altra attrezzatura non costrittiva.
- Pannello posteriore della carrozza: marcatori disposti secondo la formazione della pariglia, affinché gli utenti della strada possano riconoscere lo stato di ciascun equide attaccato.
- Nessuna applicazione diretta sul corpo: né vernice, né tintura, né tosatura, né marchiatura a fuoco, né colla, né applicazioni alla criniera, né applicazioni alla coda, né segni sulla pelle, né alterazioni del mantello.
Marcatori ordinari e limitativi
- Campo bianco riflettente: equide ordinario con certificazione stradale.
- Campo verde riflettente: equide inesperto, certificato stradale provvisorio, stato di addestramento o lavoro su strada sotto sorveglianza.
- Campo giallo di avvertimento: stato di attenzione, sensibilità, necessità di spazio supplementare o elevato rischio di reazioni di spavento.
- Campo bianco con bordo rosso: sorpasso limitato; sorpassare solo al segnale del conducente, del cavaliere o dell’accompagnatore.
- Campo rosso pieno con X bianca: divieto di sorpasso; fermarsi e attendere, poiché sussiste un pericolo in atto, un incidente o una condizione che richiede controllo immediato.
Disponibilità al pubblico dei marcatori ordinari
I marcatori ordinari, di stato verde, di attenzione, di sorpasso limitato, di pericolo, di stato di gravidanza e gli altri marcatori protettivi non di servizio possono essere fabbricati, tenuti in magazzino, pubblicizzati, venduti, acquistati, posseduti e sostituiti attraverso gli ordinari canali di vendita per animali da compagnia, di selleria, di sicurezza stradale, veterinari e al dettaglio in genere. Il solo possesso non costituisce illecito. L’illecito è l’esposizione falsa, l’occultamento, l’uso indebito, l’alterazione o la falsa rappresentazione dello stato in vigore dell’equide.
Marcatori di servizio
- Blu con emblema della Guardia Stradale: Guardia Stradale Imperiale, pattuglia del traffico o servizio di controllo della circolazione equivalente alla DPS.
- Blu con scudo di polizia o stella di polizia: servizio di polizia, ove autorizzato.
- Bianco con croce rossa: ambulanza o servizio autorizzato di emergenza medica.
- Rosso con fiamma bianca: servizio antincendio o di soccorso.
- Verde con zampa e zoccolo bianchi: servizio veterinario d’emergenza.
- Blu con lettera alata, emblema dell’ala di Hermes, corno postale o emblema di corriere: servizio postale, di messi o di corrieri.
- Nero: transito del sovrano o dell’Imperatrice, ove legalmente autorizzato.
- Nero con corona: transito autorizzato di funzionari del governo imperiale, di delegati, di ministeri o di autorità statali.
- Verde molto scuro con sigillo militare: servizio militare.
Regola sulla scrittura
I marcatori ordinari portati dai cavalli montati non possono fondarsi sulla scrittura. La scrittura può essere usata, ove ammessa, sulle casse delle carrozze governative o di servizio autorizzate, sulle uniformi dei cavalieri, sulle uniformi dei conducenti, sui teli di servizio, sui pannelli delle carrozze o sulle livree ufficiali.
Regole tecniche e amministrative vincolanti
Dimensioni dei marcatori
Il campo visibile netto dell’inserto anteriore non può misurare meno di:
- 70 millimetri nella dimensione minore, per un equide di oltre 300 chilogrammi;
- 60 millimetri, per un equide di 100–300 chilogrammi;
- 50 millimetri, per un equide di meno di 100 chilogrammi.
La placca di stato laterale non può misurare meno di 90 millimetri nella dimensione minore. Il marcatore del pannello posteriore della carrozza non può misurare meno di 120 millimetri. Bordi, simboli e campi suddivisi restano proporzionati e non possono ridurre alcun campo netto prescritto al di sotto di questi minimi.
Prova di visibilità e di riconoscimento
Il marcatore anteriore deve essere correttamente identificato da una persona con vista ordinaria corretta a non meno di 50 metri di giorno e a 30 metri di notte. I marcatori laterali e posteriori devono essere identificati a non meno di 60 metri di giorno e a 40 metri di notte. La prova notturna deve essere superata sia in modalità illuminata alimentata sia in modalità retroriflettente non alimentata, con l’illuminazione stradale lecita. La prova comprende la vista frontale e quella sfalsata di quindici gradi, il passo e l’ordinaria circolazione stradale, le condizioni di bagnato, il movimento parziale del ciuffo, gli stati di batteria carica e scarica e l’accensione e lo spegnimento deliberati.
Materiale retroriflettente
Ogni campo, bordo e simbolo operativi devono impiegare materiale retroriflettente certificato di grado stradale, idoneo alla pioggia, al fango, al gelo, al calore, alla flessione ripetuta, alla pulizia e ad almeno due anni di servizio ordinario. Il marcatore che si crepi, si delamini, si macchi in modo permanente, si arricci, perda contrasto o non superi la prova di riconoscimento deve essere sostituito immediatamente.
Illuminazione commutabile del marcatore
Ogni marcatore anteriore, laterale e posteriore operativo ammesso deve poter funzionare in entrambe le modalità seguenti:
- una modalità retroriflettente non alimentata di grado stradale; e
- una modalità autoilluminata fissa e commutabile in modo indipendente, che riproduca il colore di campo, il bordo, la forma e il simbolo assegnati al marcatore.
Il comando dell’illuminazione deve consentire l’attivazione e la disattivazione deliberate senza rimuovere né rovesciare il marcatore. L’attivazione o l’attenuazione automatiche in condizioni di scarsa luce possono integrare, ma non sostituire, un comando manuale prioritario a disposizione del cavaliere, del conducente, dell’accompagnatore o dell’operatore autorizzato.
L’illuminazione deve essere attivata dal tramonto all’alba, nelle gallerie e ogni volta che nebbia, pioggia, neve, fumo, polvere, abbagliamento o altra condizione riducano sensibilmente il riconoscimento del marcatore. Essa può essere spenta con luce diurna sufficiente o ove sia ordinato per evitare l’abbagliamento, purché il marcatore retroriflettente resti pienamente visibile e non sussista alcun obbligo di attivazione notturna o per visibilità ridotta.
L’illuminazione deve essere fissa. Non può lampeggiare, stroboscopare, pulsare, ruotare, spazzare, alternare i colori, imitare un indicatore di direzione, una luce di arresto, una luce di pericolo o una lampada di avvertimento della polizia, della Guardia Stradale, del servizio medico, antincendio, di soccorso o di altro servizio d’emergenza, proiettare un fascio sulla strada o fungere da lampada di guida al suolo per l’equide. L’illuminazione del marcatore di stato è luce di identificazione e non crea alcuna priorità d’emergenza.
Il marcatore alimentato deve conservare la medesima forma, il medesimo bordo e il medesimo simbolo accessibili ai daltonici usati nello stato non alimentato. Il campo bianco deve emettere luce bianca; i campi colorati devono emettere il colore ammesso loro assegnato; i bordi e i simboli bianchi devono restare bianchi. Il campo nero deve restare visivamente nero mentre si illuminano il bordo e l’emblema bianchi o argento prescritti. Il campo molto scuro può impiegare soltanto la tinta a bassa luminanza ammessa, mentre il bordo e l’emblema assicurano il riconoscimento.
La luminosità deve essere sufficiente a superare la prova di riconoscimento notturno senza abbagliare l’equide, il cavaliere, il conducente, i passeggeri, i pedoni o gli altri utenti della strada. L’emettitore deve essere diffuso e fisicamente schermato, affinché nessuna sorgente luminosa diretta sia visibile da alcuna delle due posizioni oculari dell’equide e nessuna luce penetri negli occhi o crei riflessi molesti sulla testa, sui finimenti della testa, sulle redini, sulle guide, sulle stanghe o sul veicolo. La sorgente luminosa, il diffusore, la batteria, il cablaggio, l’interruttore e l’involucro non possono creare calore, pressione, bordi taglienti, concentrazione di peso, vibrazione, tintinnio, impigliamento, ingresso d’acqua, ritardo nello sgancio dei finimenti o interferenza con le redini, le guide, la bardatura, la respirazione, la vista o il movimento.
L’intero gruppo elettrico deve essere almeno equivalente a IP65. Le batterie e i contatti elettrici devono essere protetti contro la pioggia, il lavaggio, il sudore, il fango, lo schiacciamento, le perdite e l’accesso da parte dell’equide. Il comando manuale deve poter essere azionato con i guanti ove rilevante ed essere protetto contro l’attivazione, la disattivazione o il cambio di modalità accidentali.
Ove il cavaliere, il conducente o l’accompagnatore non possano vedere direttamente dalla normale posizione di guida ciascun marcatore illuminato prescritto, il sistema deve fornire un’indicazione di stato non distraente che confermi l’attivazione, lo stato dell’alimentazione e il guasto del singolo marcatore. La carrozza o la pariglia di più equidi devono disporre di un comando centrale e dell’identificazione del guasto singolo per ciascun marcatore anteriore, laterale e posteriore prescritto.
La sorgente luminosa programmabile o comandata da programma informatico deve essere vincolata all’inserto certificato effettivamente montato. Il passaggio lecito da uno stato non di servizio a un altro può avvenire soltanto mediante il montaggio del corrispondente inserto fisico ammesso, oppure mediante altro metodo ammesso di pari sicurezza che muti insieme il campo visibile non alimentato e l’identità illuminata. L’utilizzatore ordinario non deve poter scegliere un colore luminoso, un bordo, un simbolo, un emblema, uno stato di servizio o un’istruzione giuridica indipendenti mediante menu, applicazione, comando a distanza o profilo luminoso sostitutivo. Le identità dei servizi ufficiali restano soggette a rilascio e verifica controllati.
Il marcatore alimentato deve restare pienamente retroriflettente quando è spento o quando l’alimentazione viene meno. La riserva della sua batteria deve coprire il viaggio previsto più non meno di due ore. L’uso stradale commerciale, pubblico, di servizio, a noleggio, turistico, per il trasporto merci, cerimoniale, d’emergenza e governativo comporta il trasporto di una fonte di alimentazione di ricambio ammessa o di un marcatore illuminato di riserva.
Il marcatore temporaneo d’emergenza normalizzato può non essere autoilluminato soltanto durante lo spostamento diretto verso il più vicino luogo sicuro, Corte di riposo, scuderia, struttura veterinaria o punto di riparazione, purché ogni altra illuminazione prescritta e la visibilità riflettente restino operative.
Colore e accessibilità per i daltonici
Il colore non può mai essere l’unica distinzione fra le istruzioni. Ogni stato deve recare altresì una forma, un bordo o un simbolo propri. I valori cromatici ammessi e le relative tolleranze sono pubblicati dall’autorità stradale competente e verificati con misurazione calibrata del colore.
Il campo rosso pieno di pericolo con X bianca è riservato alle condizioni di arresto e attesa. Il marcatore del servizio medico resta un campo bianco con croce medica rossa. Questi due marcatori non possono condividere il medesimo colore dominante di campo, il medesimo bordo o la medesima forma esterna.
Gerarchia degli stati e combinazioni
Ove si applichi più di uno stato, è esposta davanti l’istruzione di priorità più elevata secondo il seguente ordine:
- pericolo in atto o arresto;
- sorpasso limitato;
- servizio d’emergenza autorizzato;
- polizia o Guardia Stradale nel controllo della circolazione;
- gravidanza o vulnerabilità medica;
- attenzione gialla;
- stato verde o provvisorio;
- certificazione stradale ordinaria.
Gli stati secondari compaiono sui marcatori laterali o posteriori ammessi. Uno stato autorizzato d’emergenza, di polizia, della Guardia Stradale, governativo o di altro servizio non può cancellare né occultare lo stato di gravidanza, verde, di attenzione, di limitazione, di pericolo o di sospensione. Due stati anteriori possono condividere un campo suddiviso certificato soltanto ove ciascuno conservi la propria dimensione minima, il simbolo completo, il contrasto pieno e l’immediata riconoscibilità. Sono vietate le combinazioni decorative, i colori mescolati, i simboli dimezzati, le ambiguità reversibili e le sovrapposizioni non ufficiali.
Campi di servizio scuri
I campi di servizio neri, verde molto scuro e gli altri campi scuri devono recare un bordo esterno retroriflettente bianco o argento continuo, non inferiore a un decimo della dimensione minore del marcatore, e un emblema retroriflettente ad alto contrasto. In modalità illuminata, il campo nero deve restare visivamente nero mentre si illuminano il bordo e l’emblema; il campo di colore molto scuro può emettere soltanto la propria tinta ammessa a bassa luminanza, mentre il bordo e l’emblema restano gli elementi principali di riconoscimento notturno. Il campo scuro privo del bordo, dell’emblema e della lecita capacità di illuminazione prescritti non è valido per la strada di notte.
Fissaggio e sicurezza di sgancio
Il marcatore facciale non può pesare più del necessario e deve essere conforme al Regolamento imperiale delle misurazioni dei finimenti. Esso non può irrigidire una capezzina di controllo, alterare l’azione delle redini o delle guide, ritardare lo sgancio, creare calore, tintinnare, oscillare, ostacolare la vista o concentrare la pressione.
Il marcatore laterale o posteriore deve restare saldo con il movimento ordinario, il vento, la pioggia e la vibrazione. Ove il distacco possa impigliare un equide, una redine, una guida, la bardatura, il cavaliere, una ruota o un pattino, il fissaggio deve prevedere un sistema di sgancio sicuro o di attacco protetto ammesso.
Marcatori danneggiati, smarriti, sporchi od occultati
Ove un marcatore prescritto risulti mancante, infangato, coperto di neve, occultato, staccato, danneggiato, rovesciato, illeggibile, incapace di illuminarsi quando l’illuminazione è obbligatoria, bloccato in una modalità errata o privo di alimentazione sicura, il cavaliere, il conducente o l’accompagnatore devono fermarsi nel primo luogo sicuro e pulirlo, scoprirlo, correggerlo, ricaricarlo, ripararlo o sostituirlo.
Il marcatore temporaneo normalizzato può essere usato soltanto per lo spostamento diretto verso il più vicino luogo sicuro, Corte di riposo, scuderia, struttura veterinaria o punto di riparazione. Un biglietto scritto a mano, un nastro colorato, una vernice sul corpo, lo schermo di un telefono, una luce ordinaria o una decorazione improvvisata non ne sono un sostituto.
Autorizzazione e controllo antifalsificazione
I marcatori della polizia, della Guardia Stradale, dei servizi medico, antincendio, di soccorso, veterinario, postale, militare, del sovrano, del governo e degli altri servizi ufficiali devono recare un numero di rilascio controllato o una verifica digitale sicura, collegati al servizio autorizzato, all’equide, al veicolo ove pertinente, alla data di rilascio, alla scadenza e allo stato di revoca. Le specifiche ufficiali dei marcatori, i loro significati, gli emblemi autorizzati e le guide al riconoscimento per il pubblico sono liberamente accessibili, ma i marcatori ufficiali fisici e i relativi titoli sono fabbricati, rilasciati, forniti e venduti soltanto attraverso canali autorizzati a servizi verificati o a persone autorizzate.
Costituiscono illecito la fabbricazione, la vendita, il prestito, l’esposizione, l’imitazione, l’alterazione e la duplicazione non autorizzate, il possesso a fini ingannevoli e la mancata riconsegna di un marcatore di servizio revocato.
Ispezione e sostituzione
I marcatori commerciali, pubblici, di servizio, a noleggio, turistici, per il trasporto merci, cerimoniali, d’emergenza e governativi sono sottoposti a una verifica registrata delle condizioni prima di ogni giornata lavorativa e a un’ispezione formale almeno ogni sei mesi. La verifica comprende lo stato del materiale retroriflettente, l’integrità del colore e del simbolo, la protezione e il funzionamento dell’interruttore, la luminosità e l’attenuazione, la riserva della batteria, l’alimentazione di riserva, il cablaggio, la tenuta, il calore, l’abbagliamento, il fissaggio, l’indicazione di stato per l’operatore, il comando centrale ove presente, l’identificazione del guasto singolo, il vincolo cromatico certificato e la corretta attivazione. I marcatori stradali privati sono verificati prima di ogni uso stradale e formalmente riesaminati al rinnovo del certificato stradale.
Illeciti
Costituiscono illecito, fra l’altro, l’esposizione di uno stato falso, l’uso di un marcatore illeggibile, l’occultamento di uno stato obbligatorio, l’esposizione di uno stato di priorità inferiore in luogo di uno superiore, l’uso di un emblema di servizio non autorizzato, l’alterazione di un marcatore fino a renderlo simile a un altro stato, il fissaggio del marcatore direttamente al corpo, l’omessa attivazione dell’illuminazione obbligatoria, l’uso di un’illuminazione del marcatore lampeggiante, pulsante, cangiante, abbagliante, ingannevole o imitativa di un servizio, oppure la prosecuzione dell’uso stradale dopo il guasto del marcatore o della sua alimentazione, salvo lo spostamento diretto e lecito verso un luogo sicuro.
Definitività
Le presenti regole tecniche e amministrative sono vincolanti. I disegni successivi e gli elenchi dei prodotti ammessi possono illustrare o imporre requisiti più severi, ma non possono attenuarli.