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Emblema dell’Impero di Hrossagrið: un ippogrifo rampante entro un tondo

Portale Statale Imperiale

L’Impero di Hrossagrið

L’asilo dei cavalli e la pace che viene fatta rispettare

Pagina iniziale›Vita›Giustizia e polizia

Libro II · Parte IV

Giustizia e polizia

Selezione e addestramento secondo il modello aeronautico, de-escalation come regola e pene per i funzionari più severe di quelle previste per i cittadini che essi sorvegliano.

Il reclutamento e l’addestramento della polizia in Hrossagrið sono paragonabili a quelli dell’aeronautica: selezione rigorosa, lunga formazione pratica, simulazioni, esami periodici, valutazione psicologica e ricertificazione obbligatoria. Il paragone è deliberato. Una professione che può uccidere per errore viene addestrata come tale.

Condotta e responsabilità

L’asimmetria è intenzionale

La de-escalation è la regola. Qualsiasi violenza non necessaria, disonestà, manipolazione delle prove, condotta discriminatoria o abuso di autorità comporta un’indagine indipendente e pene più severe di quelle inflitte a un cittadino comune che abusi del medesimo potere.

La pena di morte

Vietata in modo assoluto, senza eccezioni

Il diritto moderno vieta in modo assoluto la pena di morte per gli esseri umani — compresi i casi di alto tradimento, corruzione, crudeltà verso gli animali, macellazione dei cavalli e reati commessi in circostanze d’emergenza. Hrossagrið non ha mai istituito l’esecuzione giudiziaria ordinaria come legittima pena civile, benché possano essersi verificate esecuzioni durante la guerra civile o crisi storiche, quali uccisioni illegali o atrocità. La storia le registra onestamente anziché in sordina.

I più gravi reati contro il benessere degli equidi comportano perciò le più alte pene non letali disponibili: potenzialmente l’ergastolo, l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dalla custodia di animali, la confisca, la restituzione e lo scioglimento dell’ente ove applicabile.

Il consenso

Definito dal consenso, applicato senza esenzioni

La disciplina dello stupro è fondata sul consenso e si applica allo stesso modo nel matrimonio e nelle relazioni. La coercizione, l’alterazione da alcol o droghe, l’incapacità e l’abuso di autorità invalidano il consenso. Gli agenti di polizia, il personale forense, i pubblici ministeri e i giudici che trattano tali casi devono possedere una certificazione specialistica.

Età e capacità di prestare consenso

Determinante è l’età della persona più giovane

La maggiore età legale si acquista a ventun anni. La capacità di prestare consenso ad attività sessuali fondata sull’età è determinata dall’età della persona più giovane, e la differenza d’età è l’intervallo esatto fra le due date di nascita — e non la differenza fra età indicate soltanto in anni interi.

  1. Al di sotto dei sedici anni: nessuna capacità legale di prestare consenso ad attività sessuali.
  2. A sedici o diciassette anni: la capacità fondata sull’età sussiste soltanto quando la differenza d’età esatta è inferiore a due anni.
  3. A diciotto, diciannove o vent’anni: la capacità fondata sull’età sussiste soltanto quando la differenza d’età esatta è inferiore a quattro anni.
  4. A ventuno, ventidue, ventitré o ventiquattro anni: la capacità fondata sull’età sussiste soltanto quando la differenza d’età esatta è inferiore a cinque anni.
  5. A venticinque anni o più: ai sensi della presente sezione non si applica alcuna limitazione fondata sulla differenza d’età.
  6. Lo stato non soggetto a limitazioni della persona più anziana non esclude la limitazione determinata dall’età della persona più giovane.

Riservatezza, sorveglianza e criminalità informatica

Pene severissime, e un’eccezione deliberatamente severa

Le violazioni della riservatezza e i reati informatici comportano pene eccezionalmente severe — in particolare la sorveglianza, lo stalking, la divulgazione di dati personali, il furto d’identità, l’abuso di immagini intime, il traffico di banche dati e gli attacchi alle infrastrutture essenziali. L’infrastruttura pubblica è ampiamente sorvegliata da telecamere, ma le riprese sono cifrate, gli accessi registrati, la conservazione limitata nel tempo e l’impiego ammesso soltanto per finalità definite dalla legge; il riconoscimento facciale e il tracciamento di singole persone richiedono un’autorizzazione legale eccezionale, e l’abuso da parte di un funzionario costituisce esso stesso un grave reato contro la riservatezza.

A fronte di ciò, l’Impero applica un regime deliberatamente eccezionale per l’accesso al dark web. Un accesso a servizi nascosti attribuito in modo affidabile apre automaticamente un’Indagine di sicurezza sulle reti oscure, senza necessità di prove distinte di un reato consumato, e le ordinarie tutele della riservatezza non limitano il monitoraggio di quella persona per tutto il tempo in cui l’indagine è attiva. Il mero uso di Tor, di una VPN o di un proxy per raggiungere l’internet pubblico ordinario non costituisce di per sé prova dell’accesso a servizi nascosti. Ogni accesso ufficiale e ogni atto d’indagine resta registrato, affinché l’eccezione non possa essere volta a usi personali estranei.

Discriminazione

La condotta, non il pensiero

La discriminazione razziale e misogina, le molestie, le minacce, l’intimidazione organizzata e l’istigazione sono vietate. I pensieri privati non sono reati.