Un progetto di worldbuilding

Cerca
Emblema dell’Impero di Hrossagrið: un ippogrifo rampante entro un tondo

Portale Statale Imperiale

L’Impero di Hrossagrið

L’asilo dei cavalli e la pace che viene fatta rispettare

Pagina iniziale›Governo›Diritto›Regolamento imperiale delle misurazioni dei finimenti

Libro III · Regolamento

Regolamento imperiale delle misurazioni dei finimenti

Come si misura l’attrezzatura e quali valori sono ammessi, ovunque la liceità dei finimenti dipenda da una dimensione, da una forza o da un rilascio.

Il presente Regolamento è vincolante ai sensi del Codice imperiale dei finimenti, dei mezzi di contenimento e del benessere. Esso si applica ovunque la liceità dell’attrezzatura dipenda dalla larghezza, dalla distribuzione della pressione, dal rilascio, dalla leva, dalla rotazione, dal materiale, dall’imbottitura, dalla sporgenza, dall’aderenza o da un’azione meccanica misurabile.

Indice

Capo IApplicazione e autorità

Articolo 1. Applicazione

Il presente Regolamento è vincolante ai sensi del Codice imperiale dei finimenti, dei mezzi di contenimento e del benessere. Esso si applica ovunque la liceità dell’attrezzatura dipenda dalla larghezza, dalla distribuzione della pressione, dal rilascio, dalla leva, dalla rotazione, dal materiale, dall’imbottitura, dalla sporgenza, dall’aderenza o da un’azione meccanica misurabile.

Articolo 2. Regola generale di misurazione

L’attrezzatura si misura nella configurazione in cui è effettivamente usata, comprese tutte le imbottiture, gli attacchi delle redini o delle guide, i barbozzali o le cinghie limitatrici di rotazione, le chiusure, gli inserti, i supporti dei marcatori, le aggiunte decorative e gli accessori portanti. Una descrizione commerciale, un’etichetta del fabbricante, una denominazione tradizionale o una finalità pubblicizzata non sostituiscono la prova funzionale.

Ove un dispositivo possa essere regolato tanto in configurazioni lecite quanto in configurazioni illecite, può essere certificata soltanto una configurazione lecita limitata in modo permanente. I fermi rimovibili, gli anelli inferiori nascosti, gli accessori facoltativi che amplificano la forza o le istruzioni al proprietario non imposte fisicamente non sanano un progetto illecito.

Articolo 3. Aderenza individuale

La certificazione di un modello non certifica l’aderenza sul singolo equide. La persona responsabile deve accertare, prima di ogni uso, la collocazione individuale, lo spazio libero, la distribuzione della pressione, il rilascio, la stabilità e la libertà di respirazione e di movimento.

Capo IIMateriali, superfici e distribuzione della pressione

Articolo 4. Superfici di contatto

Ogni superficie che sopporta pressione deve essere liscia, sufficientemente flessibile per la funzione cui è destinata, priva di bordi taglienti, di risalti, di cuciture sporgenti, di giunzioni dure, di fili metallici esposti, di cuoio grezzo abrasivo, di materiale screpolato, di nodi duri e di anime interne concentrate.

L’imbottitura non può celare una struttura per il resto rigida, stretta, abrasiva o concentratrice di pressione. L’imbottitura deve restare elastica nell’uso ordinario, con il sudore, la pioggia, la pulizia, la compressione e il mutamento di temperatura.

Articolo 5. Larghezze effettive minime

Le seguenti larghezze effettive minime di contatto si applicano dopo che sia stata applicata l’ordinaria tensione di lavoro:

ClasseLarghezza effettiva minima di contatto
cavalli adulti ed equidi al di sopra di 300 chilogrammi32 millimetri per una capezzina di controllo o per un elemento nasale principale che sopporti pressione
pony, asini, equidi miniatura ed equidi da 100 a 300 chilogrammi25 millimetri
equidi al di sotto di 100 chilogrammi20 millimetri
frontalini non di controllo, sopraccapi e cinghie portamarcatore18 millimetri, salvo che l’aderenza o il carico esigano una larghezza maggiore
cinghie limitatrici di rotazione o barbozzali a contatto con la mascella25 millimetri e mai a catena

L’autorità competente può esigere una larghezza maggiore per una particolare conformazione della testa, per pelle sottile, cicatrice, lesione, età o sensibilità alla pressione. Un cavo, un cordino, un filo metallico, un’anima in cuoio grezzo o un bordo interni e stretti si misurano come larghezza effettiva di pressione anche ove siano coperti da un’imbottitura più ampia.

Articolo 6. Imbottitura

Ove l’imbottitura sia prescritta, il suo spessore compresso non può essere inferiore a 4 millimetri all’ordinaria tensione di lavoro. L’imbottitura non può creare carico sui bordi, accumulo di calore, ritenzione di umidità o rotolamento instabile.

Capo IIISidepull ad azione diretta

Articolo 7. Costruzione prescritta

Il sidepull ad azione diretta certificato deve avere un attacco laterale fisso della redine o della guida su ciascun lato di una capezzina larga. Ciascun attacco deve agire sostanzialmente sul lato corrispondente e non può scorrere, slittare, ruotare attorno al naso, tirare al di sotto della mascella né dipendere dalla redine o dalla guida opposta.

Articolo 8. Meccaniche vietate

Il sidepull ad azione diretta non può avere:

  • attacco centrale della redine sotto la mascella;
  • cinghia incrociata, scorrevole, che slitta, avvolgente o costrittiva;
  • asta, ruota, puleggia, gag, braccio superiore, barbozzale o braccio di leva;
  • disposizione di anelli che amplifichi la forza;
  • attacco che faccia ruotare la capezzina prima che si produca l’azione laterale diretta;
  • rilascio ritardato;
  • elemento nasale principale rigido o in cuoio grezzo;
  • nodo di corda o cordino stretto sopra un’area lecita di pressione.

Articolo 9. Prova di rilascio

Con i finimenti della testa montati su una sagoma di prova idonea o sul singolo equide e con la tensione della redine o della guida rimossa, ogni pressione di controllo deve cessare senza riposizionamento manuale. L’attacco e la capezzina devono tornare liberamente in posizione senza impuntarsi. Il rilascio che richieda più di mezzo secondo in condizioni pulite e asciutte, ovvero più di un secondo dopo la prova ammessa in condizioni di bagnato e di fango, non supera la certificazione.

Articolo 10. Stabilità e collocazione

La capezzina deve restare sopra l’osso nasale stabile e lontana dalle cartilagini nasali inferiori e dalle narici per tutta la prova bilaterale e unilaterale della redine o della guida. Essa non può poter entrare nell’occhio, toccare il bordo dello zigomo, comprimere il nervo facciale, torcere il sopraccapo né spostare sensibilmente un supporto di marcatore.

Capo IVHackamore, bosal e altri dispositivi non da guida

Articolo 11. Divieto per la guida

Nessun hackamore, hackamore meccanico, hackamore a leva, bosal, dispositivo di tipo bosal, briglia senza morso combinata, disposizione senza morso a doppia redine, sistema cross-under o secondo sistema di pressione è certificabile per la guida, per il lavoro di traino, per il lavoro alle lunghe redini finalizzato alla guida, per la guida da terra in preparazione del veicolo o per il lavoro attaccato a un veicolo.

Articolo 12. Hackamore a leva per la monta

L’hackamore a leva per la monta può essere certificato soltanto ove siano soddisfatte tutte le condizioni seguenti:

  • l’attacco della redine non è più di 100 millimetri al di sotto del perno principale;
  • il braccio superiore al perno non è più di 50 millimetri;
  • il rapporto meccanico calcolato non eccede 2:1;
  • la rotazione complessiva ammessa a partire dalla posizione neutra non eccede 30 gradi;
  • una cinghia larga e non a catena limitatrice di rotazione oppure un fermo meccanico positivo impedisce l’eccesso di rotazione;
  • l’elemento nasale principale soddisfa l’articolo 5;
  • il rilascio soddisfa l’articolo 9;
  • non vi sono posizioni multiple inferiori della redine, asole che amplifichino la forza, azione gag scorrevole, cuoio grezzo, filo metallico, contatto con catena né anime rigide e strette.

Il braccio di leva effettivo si misura fino all’attacco della redine utilizzabile più basso, a prescindere dal fatto che l’utilizzatore affermi di non impiegarlo.

Articolo 13. Bosal

I bosal in cuoio grezzo e gli elementi nasali principali in cuoio grezzo sono vietati. Il dispositivo imbottito di tipo bosal, non da guida, può essere certificato soltanto ove l’elemento nasale principale sia largo, flessibile, liscio, non abrasivo, privo di anima rigida e non più stretto della larghezza applicabile ai sensi dell’articolo 5. L’attacco centrale della redine non può serrarsi, costringere o impuntarsi dopo il rilascio.

Articolo 14. Sistemi combinati

L’approvazione di un sistema combinato sidepull–hackamore, di una disposizione senza morso a doppia redine o di altro sistema combinato vale soltanto per l’uso non da guida specificamente certificato. Ciascun sistema di pressione deve essere lecito autonomamente, comandabile separatamente e inidoneo a produrre pressione costante simultanea o moltiplicazione della forza. Tale approvazione non autorizza in nessun caso il lavoro attaccato a un veicolo.

Capo VAttrezzatura in corda e capezze

Articolo 15. Diametro della corda e nodi

Il dispositivo in corda impiegato per il lecito controllo non da guida deve avere un diametro effettivo portante di pressione di almeno 12 millimetri e non può avere nodi, impiombature, giunzioni metalliche o sezioni ristrette collocati sopra un’area di pressione. Il cordino sottile, la corda da vela impiegata in trefoli doppi e stretti e la corda con anime interne dure si misurano in base all’elemento portante di forza più stretto.

Articolo 16. Capezze

La capezza larga e piatta impiegata per l’ordinaria conduzione a mano deve avere una capezzina di larghezza pari almeno a 25 millimetri per gli equidi al di sopra di 100 chilogrammi e a 20 millimetri al di sotto di tale peso. La capezza impiegata con le redini come dispositivo di monta deve inoltre soddisfare le regole di azione diretta, di stabilità, di rilascio e di collocazione applicabili alla sua effettiva funzione.

Capo VISperoni, fruste e dispositivi di contatto

Articolo 17. Speroni

Lo sperone lecito deve:

  • sporgere non più di 20 millimetri dietro la superficie posteriore dello stivale;
  • terminare in una semisfera o sfera liscia e fissa di diametro non inferiore a 20 millimetri;
  • essere privo di rotella, disco, dentellatura, punta, uncino, spigolo, elemento rotante, angolazione verso l’alto o uncino verso il basso;
  • restare stabile e non ruotare fino a presentare una superficie di contatto più stretta.

Nessuno sperone è lecito ove segni la pelle, divida ripetutamente il mantello, provochi trasalimenti, serramento della coda, calci, precipitazione dell’andatura o comportamento difensivo, ovvero sia impiegato per mantenere una pressione costante.

Articolo 18. Fruste

La frusta lecita impiegata per un segnale ammesso deve avere un fusto flessibile, un’estremità di contatto liscia, nessuna anima dura esposta, nessuno sverzino appesantito, nessun nodo e nessuno spigolo rigido di percossa. Essa non può essere impiegata con forza sufficiente a sollevare un pomfo, a rompere la pelle, a provocare panico, a sospingere un equide sfinito o a sostituire l’addestramento.

Capo VIIMarcatori, illuminazione e accessori decorativi

Articolo 19. Accessori non di controllo

Un marcatore, un marcatore illuminato, un fanale, una telecamera, un sensore, un ornamento, una nappa, un distintivo, una batteria, un interruttore, un cavo, un diffusore, un involucro o un accessorio di servizio non possono:

  • divenire un dispositivo di controllo che sopporta pressione;
  • irrigidire o restringere una capezzina di controllo;
  • creare un bordo duro, una fonte di calore, uno sferragliamento, un’oscillazione, un abbagliamento o un peso concentrato;
  • alterare l’azione delle redini o delle guide;
  • ritardare il rilascio;
  • ostacolare la vista, le orecchie, la respirazione, la dilatazione delle narici o il movimento della testa.

Articolo 20. Prove degli accessori

Ogni accessorio deve superare le prove di trazione, di vibrazione, di pioggia, di fango, di pulizia, di calore, di tenuta, di mancanza di alimentazione e di impigliamento adeguate all’uso. Il marcatore illuminato deve inoltre superare le prove di commutazione con batteria carica e scarica, di luminosità, di attenuazione, di colore, di sfarfallio, di abbagliamento, termica, di penetrazione e di riconoscimento non alimentato, e deve restare pienamente retroriflettente quando è spento o privo di alimentazione. Il componente staccabile deve liberarsi in sicurezza prima di poter intrappolare un arto, una redine, una guida, una parte dei finimenti o un elemento del veicolo, salvo che il distacco crei un pericolo stradale maggiore e l’autorità competente approvi un diverso progetto a sicurezza intrinseca.

Capo VIIIProve, certificazione e controllo

Articolo 21. Strumenti di misura

Le dimensioni si misurano con righello o calibro tarati. La rotazione si misura con un goniometro tarato. Le prove di forza e di rilascio impiegano celle di carico o dinamometri tarati ove l’azione meccanica sia controversa. Gli strumenti impiegati per la certificazione ufficiale sono verificati almeno annualmente e dopo ogni danneggiamento.

Articolo 22. Prove in bagnato, nel fango e all’usura

L’attrezzatura la cui azione possa mutare quando è bagnata, infangata, sudata, gelata, impolverata o usurata deve essere provata in tali condizioni. Il dispositivo che divenga più lento al rilascio, più abrasivo, più stretto, più pesante, più rigido o più amplificatore della forza non supera la certificazione.

Articolo 23. Marchio di certificazione

Il modello certificato deve recare o essere accompagnato da un numero di certificazione durevole che identifichi la configurazione approvata, la gamma di misure, gli usi ammessi, gli usi vietati, la revisione e la data di scadenza o di riesame. La modifica di una parte che sopporta pressione, dell’attacco della redine, dell’asta, del fermo, dell’anima, della larghezza, dell’imbottitura o del meccanismo di rilascio annulla la certificazione fino a nuova valutazione.

Articolo 24. Ispezione sul posto

L’ispettore può misurare l’attrezzatura così come è montata e usata. Costituisce illecito rifiutare di consentire la misurazione, sostituire un altro esemplare ai fini dell’ispezione, occultare un accessorio, disattivare un anello inferiore, aggiungere imbottitura temporanea al solo fine dell’ispezione ovvero alterare l’attrezzatura dopo un evento.

Articolo 25. Regola più severa

Il presente Regolamento fissa limiti tecnici minimi. Una limitazione veterinaria individuale, una limitazione del Passaporto, un Codice specialistico, una regola di percorso o un ordine dell’autorità competente possono esigere una larghezza maggiore, una leva minore, una sporgenza più breve, materiali diversi o il divieto assoluto. Prevale la regola più severa a tutela del benessere.